Maranola, ultimato il restauro del Presepe di terracotta

Presepe in terracotta

A Maranola di Formia nella chiesa di Santa Maria dei Martiri torna a splendere il presepe di terracotta risalente al XVI secolo, un’opera di straordinaria bellezza. Per fedeli, curiosi, amanti del Rinascimento e più ampiamente dell’arte, una possibilità di contemplazione del mistero del Natale raccontato in una pagina preziosa di pittura e scultura.

Dopo 9 anni di lavoro, ci saranno due giorni di presentazione dell’Opera: il 16 dicembre a partire dalle ore 16.30 si terrà l’inaugurazione e la presentazione dei restauri, a cura della Parrocchia di Maranola, unitamente alla Soprintendenza. Dopo i saluti istituzionali, il pomeriggio di studio prevede tre interventi: il professor Riccardo Naldi sul tema “Presepi del rinascimento meridionale”, il professor Marco D’Attanasio sul tema “Considerazioni storico-artistiche sul presepe” e il professor don Gennaro Petruccelli sul tema “La grotta: luogo immersivo e simbolico”.

Giovedì 21 dicembre alle ore 18.00 sarà ospite Vittorio Sgarbi, Sottosegretario al Ministero della cultura e storico dell’arte, che terrà un Commento all’opera.

L’opera, la cui iniziativa di restauro è stata sostenuta dal 2015 dalla Parrocchia di San Luca Evangelista di Maranola, con il concorso dei tanti fedeli, Michele De Meo, importante benefattore emigrato negli Stati Uniti, diverse associazioni del territorio (Maranola Nostra, Azione Cattolica di Maranola, con un secondo lotto dei restauri finanziato dal Comune di Formia nell’anno 2017, e per l’intero completamento con finanziamenti ricevuti direttamente dal Ministero della Cultura, rappresenta un unicum sull’intero territorio nazionale, per diversi motivi legati agli aspetti storico-artistici dell’oper, per il culto attivo della comunità di cui gode.

“Una gioia immensa – ha affermato Don Gennaro Petruccelli Parroco nonché direttore dell’ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto dell’arcidiocesi di Gaeta –vedere tutto il Presepe ricomposto in questi anni e le statue cinquecentesche restituite al loro originario splendore. Immergersi nel mistero più dolce e intimo della nostra fede, a Maranola è possibile, ogni giorno, ma a Natale ancora di più”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *