Nel silenzio di una sera di pioggia, mentre il lutto per la scomparsa di Papa Francesco avvolgeva il mondo, la comunità di Ausonia si è raccolta nel Santuario della Madonna del Piano per celebrare il 925° anniversario dell’apparizione della Vergine Maria.
Mai come in questo momento le parole di Papa Francesco risuonavano attuali: «Non lasciatevi rubare la speranza.»
E proprio con questa speranza, con la forza della fede tramandata nei secoli, Ausonia ha vissuto una serata di intensa devozione, memoria e rinnovamento.
La celebrazione è stata presieduta dal parroco Don Riccardo Pappagallo, insieme a Don Luigi Ruggiero, al diacono Mario Elpini e ai chierichetti della parrocchia.
Accanto a loro, la presenza di Don Andrea della comunità di Castro dei Volsci ha rinnovato lo storico legame tra i due paesi: secondo la tradizione, fu proprio da Castro dei Volsci che la statua della Madonna del Piano giunse miracolosamente ad Ausonia, sigillando un vincolo spirituale che ancora oggi unisce le due comunità.
In questo contesto di memoria e fede viva, la Confraternita di Maria Santissima del Piano ha incarnato il cuore pulsante della serata. Fondata per onorare la Madonna e custodire il suo culto nel tempo, la confraternita rappresenta ancora oggi il volto più autentico della devozione ausoniese.
Durante la celebrazione, due giovani, Davide Pulejo e Riccardo Massa, sono stati accolti ufficialmente tra i confratelli con il rito della benedizione e dell’investitura.
A testimonianza dell’emozione vissuta, Davide ha voluto condividere anche pubblicamente, attraverso un messaggio sulla sua pagina Facebook, la gioia per questo momento speciale: «Oggi sono entrato nella Confraternita Maria SS del Piano. Sono davvero emozionato da come mi hanno accolto: mi sono sentito in una vera famiglia. Ringrazio il presidente della confraternita, la comunità di Ausonia per gli auguri e il parroco Riccardo Pappagallo per aver celebrato un momento così importante per me. Grazie di cuore!»
Parole semplici, sincere e profonde, che raccontano meglio di ogni altra cosa quanto la tradizione e la fede possano ancora toccare i cuori delle nuove generazioni.
In un tempo segnato da smarrimenti e inquietudini, il loro ‘sì’ è diventato segno di speranza. È la testimonianza che le radici profonde non si spezzano, che la tradizione, quando è viva, sa trovare nuove mani pronte a raccoglierla e portarla avanti.
Così, nella pioggia di una sera qualunque, Ausonia non ha solo ricordato il suo passato: ha consegnato al futuro la sua promessa di fede, sotto lo sguardo amorevole della Madonna del Piano. Una speranza che nessuno potrà rubare.
