La didattica immersiva

La Didattica Immersiva ha l’obiettivo di esplorare e consolidare le potenzialità in ambito educativo dei cosiddetti “mondi virtuali”, ambienti in 3D online simulati dal computer, nei quali gli utenti possono esplorare ambientazioni, contribuire a realizzarle, partecipare e progettare attività, comunicare con altri utenti.

Negli ultimi tempi il virtuale, così come evidenziato anche da INDIRE già dal 2017, è stato riconosciuto come uno strumento potente ed efficace a supporto dell’insegnamento/apprendimento, in accordo con l’approccio costruttivista.

Non solo si ha la possibilità di imparare l’inglese in un’ambientazione virtuale che simula l’esperienza di un check-in all’aeroporto o un’ordinazione al ristorante, oppure imparare le scienze esplorando un fondale marino o l’interno di un vulcano, ma docenti e studenti hanno l’opportunità di costruire quegli stessi scenari.

Si può così simulare il reale e quindi avere un maggiore coinvolgimento degli studenti , a fronte di una lezione tradizionale che rischia di far calare l’attenzione dei discenti, facendo venire meno l’interesse e la partecipazione attiva alle attività d’aula.

Molti studi dimostrano che l’apprendimento in ambienti virtuali aumenta la ritenzione delle conoscenze fino al 75% rispetto ai metodi tradizionali, e agisce su tre livelli: presenza spaziale (gli studenti entrano in un’altra dimensione); presenza di sé (gli allievi interagiscono e le azioni producono effetti); presenza sociale (l’ambiente virtuale è suscettibile di creare interazione tra i partecipanti).

In sintesi, l’unione tra realtà virtuale ed apprendimento segna un cambio nel mondo dell’educazione, permette allo studente un’esperienza completamente immersiva, gli dà la possibilità di apprendere in modo più autonomo, secondo le proprie esigenze di tempo e di spazio e soprattutto lo rende parte attiva, mettendo in pratica Il learning by doing, quella strategia didattica che pone l’alunno al centro del processo di apprendimento, coinvolgendolo in prima persona e stimolando il suo spirito di iniziativa. “Imparare facendo” è il miglior modo per insegnare agli studenti non solo a fare, ma anche a pensare.

Questo tipo di didattica vede l’installazione in ambienti scolastici di aule particolari che prendono per l’appunto il nome di aule immersive e che sono di vari tipi: con pareti in cartongesso, con monitor interattivi e carrello per essere trasportate in tutte le aree scolastiche, con pareti modulari o struttura arena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *