Due comunità, quella di Ausonia e quella di Esperia, si sono unite per celebrare un traguardo straordinario: il centesimo compleanno della signora Amelia Guastaferro. Originaria di Selvacava, frazione del comune di Ausonia, Amelia ha festeggiato questo momento speciale nella casa Trinitas di Esperia, dove ora risiede. La sua storia, segnata da una vita di lavoro, gentilezza e dedizione, è diventata il simbolo di un legame affettuoso tra le comunità di Esperia e Ausonia, unite nel rendere omaggio a una donna eccezionale.
Amelia, nata in tempi di profonda miseria, ha trascorso un’infanzia difficile ma sempre colma di vitalità. Già da bambina si distingueva per la sua allegria e per l’istantaneo impegno nel sostenere la famiglia. Crescendo, iniziò a lavorare con Mastro Federico, imparando anche a “fare il cemento”. Fu in quell’occasione, durante la ricostruzione della casa dei Piacentini dopo i bombardamenti, che la nonna Bianca notò la sua energia e voglia di fare, rimanendo profondamente colpita.
Da quel momento, con il consenso della madre, iniziò una lunga collaborazione con la famiglia Piacentini, dimostrando sempre grande dedizione e umiltà, qualità che avrebbero contraddistinto tutta la sua vita.
Da adulta, Amelia si fece conoscere e amare dalla comunità di Selvacava, dove gestiva un bar. Per gli adolescenti di allora, il bar non era solo un luogo di ritrovo, ma un angolo di calore e gentilezza, grazie al modo in cui Amelia si approcciava a tutti: mai una parola fuori posto, mai uno scatto di rabbia, ma sempre un sorriso sincero. Una persona che ha saputo costruire legami con delicatezza e rispetto.
La festa per i suoi 100 anni è stata un vero evento. Amelia, ospite della casa Trinitas di Esperia, ha ricevuto gli auguri del sindaco di Ausonia, rappresentato dall’assessore Gaetano Stagno e dal consigliere comunale Massimo Cardillo Piacentino. Quest’ultimo, promotore della targa di cittadinanza onoraria, ha consegnato l’omaggio ad Amelia per celebrare il profondo legame con Selvacava.
Durante i festeggiamenti un momento particolarmente toccante è stato l’omaggio dei bambini, figli delle collaboratrici della struttura, che hanno regalato ciascuno una rosa ad Amelia. La loro presenza ha evidenziato un aspetto unico della casa Trinitas: il clima familiare che vi si respira. I bambini conoscono gli anziani per nome, e questi ultimi li sentono come veri e propri nipoti, un legame che rende la struttura ancora più accogliente.
Molto del successo di questa celebrazione è dovuto alla passione e competenza del direttore, il signor Salvatore, che accoglie ogni visitatore con entusiasmo e cura. Salvatore, durante una visita guidata della struttura, ha condiviso un pensiero profondo: “È importante avere una struttura funzionale e una sana alimentazione, ma ciò che rende veramente felici i nostri anziani è la presenza dei bambini.”
Le collaboratrici della casa Trinitas, giovani donne appassionate, hanno creato un ambiente familiare e sereno, dove gli ospiti non solo trovano cure eccellenti, ma anche amore e complicità. La presenza dei loro figli nella struttura, che interagiscono con gli anziani come in una grande famiglia, è un esempio di quanto il calore umano possa influire sul benessere delle persone.
Amelia, nonostante i 100 anni, continua a stupire per la sua vitalità e spirito. Aiuta il personale piegando i panni con una precisione quasi da sarta, orgogliosa dell’insegnamento della madre, che era una brava lavandaia. Quando le viene chiesto il segreto della sua longevità, risponde con la sua solita ironia: “Non mi sono sposata”. La sua testa è ancora in piena forma, come dimostrare la sua arguzia e il sorriso che non la abbandona mai.
Questa celebrazione è stata un omaggio non solo ad Amelia, ma anche ai valori che ha incarnato per tutta la vita: l’umiltà, la gentilezza, e il rispetto verso il prossimo. Il suo compleanno ha unito le comunità di Esperia, Selvacava e Ausonia in un abbraccio collettivo, ricordandoci quanto sia importante prendersi cura dei nostri anziani, riconoscendo il loro immenso valore umano e sociale.
A lei, che è stata un punto di riferimento per tanti, auguriamo ancora lunghi anni di serenità e salute. Grazie, Amelia, per la tua lezione di vita.




Una bellissima lezione di vita!