Nel suggestivo contesto del centro storico di Castelnuovo Parano, Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle, ha presentato il suo ultimo libro “Scomode verità”. Il saggio, pubblicato da PaperFirst lo scorso 26 marzo con la prefazione di Piergiorgio Odifreddi, affronta alcune delle questioni più controverse dell’attualità internazionale, tra cui la guerra in Ucraina, il conflitto in Palestina, e il ruolo dei governi occidentali e dei mass media.
Di Battista, noto per il suo impegno come reporter, scrittore e attivista politico, ha scelto di non ricandidarsi alle elezioni politiche del 2018 per dedicarsi alla scrittura e alla produzione di documentari. Questo suo impegno lo ha portato a lasciare il Movimento 5 Stelle dopo il sostegno dato da questi ultimi al governo Draghi. Ora, con “Scomode verità”, Di Battista si propone di sollevare interrogativi cruciali sul presente e futuro politico mondiale.
Nella prefazione del libro, Piergiorgio Odifreddi sottolinea la centralità delle domande poste da Di Battista: “La domanda cruciale, che Di Battista ci pone, è cosa dobbiamo fare noi, e da che parte dobbiamo stare. Il suo libro ci aiuta a scegliere con cognizione di causa”. Di Battista critica apertamente la narrativa dominante che descrive Israele come una democrazia con il diritto di difendersi, definendola una “puerile argomentazione” usata per giustificare le azioni israeliane in Palestina.
L’autore evidenzia come chiunque osi raccontare i fatti degli ultimi decenni in Palestina venga spesso etichettato come filo-Hamas, un’argomentazione simile a quella usata per denigrare chi si oppose all’intervento in Afghanistan come filo-talebano. Di Battista denuncia anche la narrativa bellicista sostenuta dal sistema politico e mediatico sull’attuale guerra in Ucraina, dove chi chiedeva un negoziato o si opponeva all’invio di armi veniva etichettato come “putiniano d’Italia”.
Nel suo saggio, Di Battista esprime preoccupazione per l’appiattimento politico e culturale odierno: “Mai abbiamo assistito ad un appiattimento politico e culturale come quello che caratterizza i nostri giorni. Il pensiero critico va disinnescato. Il dissenso (anche quando è maggioritario nel Paese) va denigrato. La Storia non va considerata”. Ricorda un tempo in cui la politica non aveva paura di prendere posizione e gli intellettuali erano pronti a schierarsi, un tempo in cui atlantismo ed europeismo erano cose diverse.
Di Battista critica anche il sistema di informazione attuale, accusato di voler mantenere la popolazione mansueta e ignorante. La presentazione del libro, organizzata nell’ambito della serie di eventi “Libri al castello” promossi dall’amministrazione comunale del sindaco Oreste De Bellis, è stata moderata dalla giornalista di TeleUniverso, Lorenza Di Brango.
Secondo Di Battista, le tematiche internazionali sono strettamente collegate alla qualità dei servizi e alle politiche nazionali: “La sudditanza nei confronti di Washington e Tel Aviv è legata alla qualità dei nostri servizi, alle nostre opere pubbliche, al nostro conto in banca, e alla nostra sicurezza”. Critica la mancanza di discussione sulle questioni internazionali nella politica italiana e sottolinea l’importanza di una partecipazione attiva dei cittadini.
Il sindaco Oreste De Bellis, concludendo la serata, ha dichiarato: “Penso che oggi abbiamo scritto un’altra pagina di storia. Iniziare è sempre difficile, siamo pochi, ma per cambiare l’Italia ci vogliono molti più sforzi. Le battaglie si vincono unendo le forze, piccoli paesi che si mettono insieme per promuovere i nostri territori senza invidia. Il nostro messaggio è di speranza: la battaglia si vince andando oltre i partiti e le idee della democrazia rappresentativa. Ringrazio Lorenza Di Brango, la libreria Mondadori, l’amministrazione, i dipendenti comunali, i ragazzi del servizio civile, l’associazione dei carabinieri, la Protezione civile e tutti voi cittadini e amici. Grazie per aver onorato il nostro paese con la vostra presenza e per aver aperto insieme a noi una nuova pagina di speranza.”
Al termine della serata, Di Battista ha firmato copie del suo libro, invitando il pubblico a riflettere criticamente su quanto detto e scritto, per diventare più autonomi nel pensiero.
