Il 29 settembre 2016 la città di Formia e l’intero territorio pontino appresero con sgomento la notizia della scomparsa di Michele Forte, figura centrale e dibattuta della vita politica locale e nazionale. Sono trascorsi nove anni, e il suo nome continua ancora oggi a evocare ricordi, giudizi e riflessioni che appartengono alla memoria collettiva.
La sua carriera politica si sviluppò nell’arco di oltre quarant’anni, a partire dalla Democrazia Cristiana, attraversando poi le diverse fasi del Centro Cristiano Democratico e dell’Unione di Centro, fino a diventarne segretario provinciale. La sua presenza fu un punto fermo: cambiano i simboli, cambiano i tempi, ma chiunque volesse dialogare con il partito nell’area pontina non poteva prescindere da lui. La sua esperienza lo portò a ricoprire molteplici incarichi: consigliere comunale, assessore, sindaco di Formia per più mandati, presidente del Consiglio provinciale, consigliere provinciale e senatore della Repubblica in due legislature.
Una figura instancabile, capace di coniugare la passione politica con la costruzione di un solido radicamento territoriale. In un sistema proporzionale, senza premi di maggioranza, la sua longevità amministrativa dimostrava capacità non comuni: saper dialogare, mediare e mantenere un rapporto diretto con la comunità.
Emblematico fu ciò che accadde subito dopo la sua morte: nella Sala Ribaud del Comune di Formia, l’allora sindaco Sandro Bartolomeo, suo storico avversario politico con cui per anni si era alternato alla guida della città, dispose l’allestimento della Camera ardente. Un gesto che superò le contrapposizioni, ponendo in primo piano il rispetto istituzionale e il riconoscimento di un protagonista della storia cittadina.
Nel 2019, a quasi tre anni dalla scomparsa, nacque l’Associazione Michele Forte, presentata ufficialmente nella stessa Sala Ribaud. L’iniziativa, sostenuta dalla famiglia, ha inteso mantenere viva la memoria del suo impegno, traducendola anche in azioni concrete a sostegno dei più fragili.
Oggi, un ulteriore segno di riconoscimento è giunto dalla Provincia di Latina, che ha deciso di intitolare a Michele Forte la propria sala consiliare. Un atto dal forte valore simbolico, perché l’ente è oggi presieduto da una persona che agli inizi del proprio percorso politico mosse i primi passi accanto a lui. È un gesto che lega passato e presente, e che sottolinea come la memoria di Forte resti ancora parte del tessuto istituzionale del territorio.
Ricordare Michele Forte a nove anni dalla sua scomparsa significa ripercorrere una vicenda umana e politica che ha fatto discutere, che ha diviso, ma che ha anche unito. Una storia fatta di idealità, contrasti e responsabilità, che rimane impressa nelle istituzioni e nella comunità.
A nove anni dalla sua scomparsa, Michele Forte non appartiene più soltanto alla storia politica, ma alla memoria collettiva di una comunità. Il suo nome evoca un tempo, un modo di vivere l’impegno pubblico, fatto di idealità e di confronto, di passioni e di contraddizioni. Al di là delle divisioni e delle opinioni, resta il segno di una presenza che ha contribuito a scrivere una pagina importante della vita di Formia e del territorio pontino. Una memoria che non si cancella, perché intrecciata con la storia stessa della città.
