Da Grosseto a Lavagna: un’avventura on the road tra Toscana e Liguria

Sabato 26 luglio è iniziato il nostro viaggio, mio compagno, i miei figli e io, un’avventura che ci ha portati dritti nel cuore pulsante della Maremma toscana. La nostra prima tappa è stata Grosseto, il punto di partenza ideale per immergerci in un paesaggio unico e affascinante.

La domenica mattina, il nostro programma era chiaro: esplorare il Parco Naturale della Maremma, una vera oasi di biodiversità. Per assaporare appieno l’atmosfera selvaggia del luogo, abbiamo scelto un’escursione guidata in carrozza, condotta da un vero esperto: Enrico, il nostro cocchiere. Con la sua profonda conoscenza del territorio e un entusiasmo contagioso, ci ha guidati attraverso paesaggi mozzafiato, raccontandoci la storia di questa terra e dei suoi abitanti più famosi, i “butteri”.

Il tour ci ha fatto scoprire le origini del nome “Maremma”, che deriva da “mala” a causa della malaria, un tempo infestante, bonificata solo grazie all’imponente opera di Leopoldo II di Lorena. Abbiamo ammirato la natura selvaggia, le torri costiere e le grotte naturali, per poi goderci un bagno nella spiaggia incontaminata di Collelungo. La giornata si è conclusa con una deliziosa degustazione al podere di Enrico.

Il pomeriggio ci ha riservato un’altra emozionante sorpresa: una visita al Museo Piaggio a Pontedera. A soli 15 minuti da Pisa, questo museo è un vero paradiso per gli appassionati e non solo. Abbiamo ripercorso oltre un secolo di storia, dai primi aerei alle iconiche due ruote, con una sezione dedicata interamente alla Vespa, un vero simbolo di stile e libertà.

Dopo l’intensa prima tappa in Maremma, il nostro viaggio è proseguito verso nord. Ci siamo spostati a Viareggio, dove abbiamo trascorso una sola notte. Questa breve sosta ci ha permesso di assaporare l’atmosfera elegante e balneare della città, famosa per il suo lungomare e l’architettura in stile Liberty. Un’ottima pausa di passaggio prima di rimetterci in viaggio.

Il giorno seguente, la nostra prima tappa è stata una visita indimenticabile al celebre Acquario di Genova, uno dei più grandi e spettacolari d’Europa. I miei figli, e anche noi, siamo rimasti a bocca aperta di fronte alla vastità di vasche che ospitano migliaia di animali marini, dai coloratissimi pesci tropicali ai maestosi squali, fino ai simpaticissimi pinguini e foche. È stato un viaggio immersivo alla scoperta della vita sottomarina, una tappa educativa e al tempo stesso incredibilmente affascinante.

Dopo questa immersione nel “pianeta blu”, il nostro viaggio è proseguito fino alla nostra meta finale in Liguria, con destinazione Lavagna. Qui, ci siamo sentiti subito a casa all’Hotel Tigullio, un accogliente e bellissimo albergo a tre stelle superior. I proprietari sono stati fantastici, e un ringraziamento speciale va alla signora Roberta, sempre pronta a darci indicazioni preziose per le nostre escursioni, rendendo la nostra esperienza ancora più piacevole e senza intoppi.

Da qui, abbiamo potuto esplorare con comodità le bellezze della regione. Il momento clou della nostra permanenza è stata l’esplorazione delle Cinque Terre, un vero gioiello incastonato tra il mare e i monti. Ci siamo mossi tra i borghi colorati usando una combinazione perfetta di treno e battello. Abbiamo passeggiato tra i vicoli stretti di Manarola, ammirato la celebre Via dell’Amore e ci siamo persi tra i terrazzamenti di Riomaggiore e Vernazza, ognuno con la sua atmosfera unica e il suo fascino senza tempo.

Dopo l’intenso tour delle Cinque Terre, ci siamo concessi una giornata di puro relax sulla spiaggia di Lavagna, presso la spiaggia attrezzata Daloma. La gentilezza e la simpatia del personale ci hanno fatto sentire a nostro agio, regalandoci un momento di meritato riposo in famiglia.

Le nostre esplorazioni sono proseguite con una gita in battello verso alcuni dei borghi più iconici del Tigullio. Siamo partiti da Santa Margherita Ligure, con la sua eleganza e i suoi giardini lussureggianti, per raggiungere in battello l’incantevole baia di San Fruttuoso. Qui abbiamo visitato la celebre Abbazia di San Fruttuoso, un monumento suggestivo che si affaccia direttamente sul mare, e abbiamo scoperto il suo piccolo ma affascinante museo. Da lì, a un passo, abbiamo fatto una breve sosta a Portofino. Un luogo magico e pittoresco, ma come abbiamo potuto constatare, anche decisamente “un po’ caro”.

Un’altra giornata è stata dedicata a Chiavari, una città più grande e commerciale rispetto ai piccoli borghi che avevamo visto. Il suo centro storico, con i caratteristici portici, ci ha accolti con i suoi negozi e la sua vivace atmosfera. A Chiavari, abbiamo visitato anche il Parco Botanico di Villa Rocca, una vera oasi di pace. Questo parco, che circonda un magnifico palazzo, ospita diverse specie di alberi secolari, tra cui una monumentale quercia da sughero, oltre a un laghetto e un piccolo giardino all’italiana, regalandoci una passeggiata rilassante e suggestiva.

L’ultima serata in Liguria è stata un’opportunità per assaporare l’atmosfera di due splendide località vicine. Abbiamo fatto una passeggiata a Sestri Levante, con le sue due baie incantate, e abbiamo salutato il mare ligure a Rapallo, con il suo elegante lungomare e il castello sull’acqua.

Il nostro viaggio è stato un perfetto mix di natura selvaggia, storia, motori, vita marina e relax, un’esperienza che ci ha uniti e ha riempito i nostri cuori di ricordi preziosi. L’unica nota negativa? A detta dei miei figli, c’era “troppo pesce” nei menù, un piccolo e divertente dettaglio che ha reso il viaggio ancora più autentico.

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