Articolo di Loredana Traniello
E’ stata una “serata magica”, quella del 10 luglio a Gaeta, davanti il sacrato della chiesa della Santissima Annunziata, con lo scrittore Ildefonso Falcones, autore spagnolo famosissimo e in vetta a tutte le classifiche di vendita per i suoi racconti storici. Ben 15 milioni copie vendute in tutto il mondo e tradotto in 40 lingue. Il primo appuntamento di “Libri sulla Cresta dell’Onda”, si è aperto con un bagno di folla per Ildelfonso Falcones. “Falcones ha conquistato anche coloro che ancora non hanno letto i suoi libri, ma che ora si apprestano sicuramente a farlo. L’ultimo romanzo ‘In guerra e in amore’, edito da Longanesi, è un omaggio al nostro Paese dove è ambientato. “Hanno spiegato Enza e Riccardo Campino.
Lo scrittore ha soggiornato, in vista della presentazione del suo libro “In guerra e in amore”, a Gaeta presso il “Grand Hotel Le Rocce” e dove mi ha rilasciato un’intervista molto interessante e con dei retroscena incredibili. Nel romanzo di Ildefonso Falcones, oltre che ad ambientare la storia nella Napoli del 1400, i suoi personaggi si muovono anche nella città di Gaeta, con un matrimonio nella cattedrale di Sant’Erasmo. “Il mio rapporto con la fede è molto forte, credo molto, sono cattolico apostolico, cristiano, romano, credo nella fede e nell’esistenza di Dio. Per questo in alcuni personaggi, mi riconosco in altri invece no. In alcune occasioni non sono stato molto generoso con la Chiesa e soprattutto con la Chiesa medievale. C’è però da saper dividere da quello che sono e in cui credo e quello che è poi il romanzo. Perché si tratta di un romanzo, di una fiction e quindi si descrive il male e il bene…”
Dal romanzo “In guerra e in amore” si capisce la passione di Falcones per la storia, l’Italia, Napoli e Gaeta.
“Gaeta non la conoscevo, Napoli si. Attraverso gli studi che ho fatto ho conosciuto anche Gaeta e sono venuto un paio di volte qui, prima della pubblicazione del mio romanzo per vederla e respirare l’aria ed impregnarmi del luogo. Arrivare al castello è stato molto difficile per i tanti gradini che ho fatto è stato molto stancante!” Ha ironizzato Falcones.
Alla domanda “Come l’ha presa sua moglie quando ha scoperto di avere un marito scrittore?”
ci ride su e dice: “Ancora non avevo scritto, non avevo ancora pubblicato La cattedrale del mare, ma avevo iniziato a scriverla insieme ad un altro romanzo, che non fu pubblicato e ciò mi portò ad abbandonare un po’ tutto, ho lasciato andare di stare insieme ai bambini, alla famiglia e mi dedicavo di più ascrivere, il fine settimana per esempio diverse ore mi dedicavo a scrivere. Mia moglie è una grande lettrice, molto colta e a lei è sempre piaciuto leggere, senza il suo appoggio e senza il suo aiuto non avrei potuto fare nulla.”
Ha spiegato. “Ha trovato dei dettagli o delle curiosità particolari durante le sue ricerche per realizzare i suoi romanzi?”
“Sono rimasto molto colpito soprattutto dalla Napoli sotterranea, ha un’architettura che non immaginavo e poi ha abitudini e cultura che non pensavo.”.
“Il titolo a cosa si deve?”
“Il titolo rappresenta bene il modo di vivere del personaggio Arnau: è una persona che si diverte e che combatte, perché è un guerriero. Riflette la vita del personaggio principale”.
“Cosa pensa della guerra e dell’amore?”
“recentemente pensavamo che la guerra fosse lontana o che fosse sparita, invece ce la siamo ritrovata molto vicina. E ogni volta essa è in mani di alcuni autocrati populisti. Alla fine sembrano tutti uguali, è molto pericoloso per il futuro, dobbiamo solo sperare bene!”
“A lei piace fare l’avvocato o lo scrittore?”
“Preferisco fare lo scrittore. L’avvocato è molto pragmatico, interessi, gente, trovare l’accordo, essere obbligato a rispettare la legge che a volte è così fredda. La scrittura è fantasia pura.”
Nonostante la sua fama lo preceda è una persona semplice, disponibile e a modo. Il romanzo ci fa rivivere una Gaeta d’altri tempi, con un pizzico di nostalgia per come era anche la società di quel periodo. Un viaggio nel tempo, fantastico, con il romanzo “In guerra e in amore”.
Foto di Enrico Duratorre






Dopo essere stato intervistato dalla Rai, lo scrittore Ildefonso Falcones, che ha venduto ben 15 milioni di copie, è venuto a Gaeta ed è stato un onore e un privilegio per me intervistarlo subito dopo mamma Rai
Fantastico