Ci sono canzoni che nascono per essere ascoltate. Altre nascono per essere vissute, respirate, custodite.
“Buongiorno Formia” appartiene a questa seconda, rara categoria.
Non è soltanto un brano musicale. È una dichiarazione d’amore. È il modo in cui una città, nelle sue parole, smette di essere un punto sulla carta geografica e diventa memoria, appartenenza, radice. Diventa il nome che pronunciamo quando pensiamo a casa.
A scriverla è stato Gianni Donati, artista formiano che da oltre cinquant’anni attraversa il mondo della musica e dello spettacolo. Una vita intera costruita tra palcoscenici, radio, televisione e grandi produzioni, con collaborazioni che lo hanno portato dalla RCA alle trasmissioni della Rai e di Mediaset. È stato l’anima del progetto Bimbostar, che ha fatto conoscere il suo coro in tutta Italia attraverso programmi come Domenica In, Disney Festival, Buona Domenica, UnoMattina, Concerto di Natale e numerose altre trasmissioni, lavorando accanto a figure come Toto Cutugno, Fabrizio Frizzi, Gerry Scotti, Raffaella Carrà e Sergio Endrigo. Una vita intera consegnata alla musica, con la stessa identica passione degli esordi, quella che il tempo non ha mai spento.
Eppure, dopo aver raccontato il mondo intero attraverso le note, Donati sceglie di tornare esattamente là dove tutto era cominciato.
Alla sua Formia.
Nei versi di “Buongiorno Formia” non c’è la ricerca dell’effetto, non c’è artificio. C’è solo la verità disarmante di chi guarda la propria città con gli occhi limpidi di chi non ha mai smesso, nemmeno per un istante, di amarla.
“Buongiorno Formia che sorride sul mare… Buongiorno Formia come un sogno d’amore.”
Bastano poche parole, e un intero universo di emozioni prende vita: gli scogli, i vicoli, il mare che luccica, le barche che dondolano, le sere d’estate che sanno di salsedine e di infanzia. Ogni immagine è un frammento di vita vissuta, un ricordo che credevamo perduto e che all’improvviso torna a bussare. Formia non viene descritta: viene ricordata. Ed è per questo che ciascuno, ascoltandola, vi ritrova la propria storia, il proprio nome, il proprio pezzo di cuore lasciato su quella riva.
Non è un caso che il debutto ufficiale del brano sia avvenuto durante la Festa della Bandiera Blu 2026, organizzata dall’Amministrazione comunale nella rinnovata piazza di Santo Janni. E in quello scenario le note di “Buongiorno Formia” hanno assunto un significato ancora più profondo: hanno avvolto le persone radunate, trasformando l’ascolto in qualcosa di molto più grande. Un abbraccio collettivo, un momento di autentica, commossa condivisione. Bastava guardarsi intorno per capire che quella canzone stava già parlando la lingua di tutti.
Lo stesso sindaco Gianluca Taddeo, nel ringraziare pubblicamente Gianni Donati, ha espresso un desiderio destinato a lasciare il segno: dopo aver letto il testo del brano, gli ha chiesto di musicarlo, affinché potesse diventare l’Inno Ufficiale della Città di Formia. E, nel suo intervento durante la serata della Bandiera Blu, ha sottolineato come quella melodia sia destinata ad “accompagnare e rafforzare in noi il senso di comunità”.
Ed è esattamente qui il punto.
Perché gli inni non nascono per decreto. Non diventano tali per volontà di qualcuno. Lo diventano quando riescono a entrare, in punta di piedi, nel cuore delle persone. Quando danno voce a ciò che una comunità sente di essere, ma non aveva mai saputo dire.
E forse è proprio questo il dono più prezioso di “Buongiorno Formia”: Ricordarci che una città non vive soltanto nelle sue piazze, nei suoi monumenti, nelle sue spiagge dorate. Vive nelle emozioni di chi la abita ogni giorno. Nella nostalgia di chi ha dovuto lasciarla e la porta cucita addosso. Nell’orgoglio di chi, nonostante tutto, continua a chiamarla casa.
E quando un artista riesce a trasformare tutto questo in musica, non sta semplicemente componendo una canzone, sta donando alla sua città un pezzo della propria anima.
